BRONTE: NIENTE SPRAY E PETARDI DURANTE IL CARNEVALE DI BRONTE

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Il carnevale di Bronte oltre ad essere allegro, festoso e colorato sarà certamente tranquillo. Dopo aver impedito l’uso dei botti a capodanno, il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, ha firmato l’ordinanza che vieta, fino al 25 febbraio prossimo e quindi per tutto il periodo carnascialesco, la “vendita, l’uso e la detenzione di bombolette spray contenenti materiale schiumogeno e colorante, ad eccezione di strisce filanti colorate, nonché di altri articoli fastidiosi e molesti in uso nel periodo di carnevale, quali fialette puzzolenti polverine pruriginose, manganelli lunghi più di 40 centimetri, petardi, fiaccole d’ogni genere e spruzzi d’acqua”. L’ordinanza guarda anche alla sicurezza in generale limitando l’uso del casco solo se si è alla guida di motocicli e ciclomotori: “Il carnevale è una bella festa – ci dice il sindaco Firrarello – che ogni anno proviamo a rendere più bella, coinvolgente e soprattutto a misura dei bambini e delle loro famiglie. E spesso l’esuberanza provoca un utilizzo sconsiderato dei prodotti che abbiamo vietato, utilizzo che rischia di provocare danni alla salute ed all’ambiente circostante, dando peraltro origine a reazioni, diverbi e comportamenti rissosi in genere. Così abbiamo pensato di fare cosa utile,vietandone le vendita e l’utilizzo”. E nell’ordinanza si spiega chiaramente come le schiume spray, se a contatto con gli occhi, possano provocare problemi di salute, oltre al fatto che liberare nell’aria i gas utilizzati nelle bombolette non fa certo bene all’atmosfera. “Senza considerare – conclude il sindaco – che l’uso delle schiume determinano condizioni sicuramente contrarie alle norme di igiene”. Chi trasgredisce sarà punito con una sanzione amministrativa pari a 200 euro. Il provvedimento sindacale è possibile grazie ad una legge approvata dal Parlamento nel luglio scorso, che consente ai Sindaci di adottare provvedimenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana.

L’Ufficio Stampa