BRONTE: L’AREA ARTIGIANALE RADDOPPIA

L’Urega (Ufficio regionale gare d’appalto) ha pubblicato il bando per la realizzazione dei lavori di ampliamento e modernizzazione della zona artigianale di contrada Ss Cristo di Bronte. Il 17 novembre si apriranno le buste e si conoscerà il nome della ditta che eseguirà i lavori. E’ iniziata così la fase realizzativa di un progetto nato per volere del sindaco Pino Firrarello e che punta con decisione a trasformare la zona artigianale della “Città del pistacchio” in una piccola area industriale, creando le condizioni per ricadute economiche e commerciali che tutti si augurano portino nuovi posti di lavoro. «Lo abbiamo fatto anche per questo – dice il sindaco Firrarello – in un momento di crisi un po’ in tutti i settori. Noi abbiamo sempre creduto nello sviluppo dell’impresa. Lo dimostra questo progetto ed il continuo lavoro per dotare quest’area artigianale, che considero fra le più belle e funzionali della Sicilia, dei servizi necessari. L’obiettivo è creare quelle condizioni affinché le oltre 800 persone che oggi vi lavorano conservino il proprio posto di lavoro e che sempre un numero maggiore di imprese si insedi e produca».  I lavori di ampliamento sono possibili grazie ai 3 milioni e 980 mila euro che il sindaco ha ottenuto con i fondi europei del programma operativo 2007 – 2013. Si realizzeranno 18 nuovi lotti da assegnare ad altrettanti artigiani che potranno contare anche su servizi “hi tech”. «Bronte – dice il dirigente dell’Ufficio tecnico, ing. Salvatore Caudullo – si conferma così stazione appaltante fra le più attive della Sicilia. La gara d’appalto la effettua l’Urega, essendo l’importo dei lavori superiore al milione e 250 mila euro». E sono tanti gli artigiani pronti ad insediarsi nella zona artigianale, che dopo essere una delle più grosse ed attive della Sicilia, rischia di diventare leader nel rispetto dell’ambiente e nella produzione di energia. Fra i lavori da eseguire, ci sono anche delle aree adibite a posteggio coperto con dei pannelli fotovoltaici. Così, oltre a proteggere le vetture in sosta e fornire un ulteriore servizio, contemporaneamente si produrrà energia elettrica. Oltre ai 18 nuovi lotti, verrà realizzata la rete idrica che permetterà di far funzionare gli impianti antincendio, ma anche la rete fognaria e la pubblica illuminazione verranno ampliati. Infine, i terreni dei nuovi lotti saranno tutti recintati. Il tutto rispettando i parametri urbanistici con le aree a verdi che non sono state diminuite. In pratica, più di 2 ettari e mezzo di terreno oggi brullo diventerà produttivo, per soddisfare le richieste degli artigiani. Il progetto di ampliamento ed adeguamento dell’area artigianale è stato redatto dal geometra Nino Saitta, dall’architetto Concetta Falanga e dall’ingegnere Sebastiano Sciacca. E’ stato approvato dall’ingegnere Salvatore Caudullo, responsabile unico del procedimento e seguito nella prima fase anche dalla dott.ssa Teresa Sapia.

Fonte “La Sicilia” del 24-10-2010