BRONTE: LA XX SAGRA DEL PISTACCHIO CHIUDE I BATTENTI

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Bagno di folla a Bronte per la giornata conclusiva della 20’ Sagra del pistacchio. Secondo le stime solo oggi oltre 50.000 visitatori hanno affollato gli stand e provocato code sulla Ss 284 Adrano Bronte, che in alcuni momenti, hanno raggiunto anche i 10 chilometri. Altrettanti visitatori hanno raggiunto la Città del pistacchio sabato sera, ripagando, tutto sommato, espositori ed organizzatori delle due giornate precedenti, caratterizzate dalla pioggia. Pioggia che in verità è caduta a tratti anche ieri, ma solo per far tirare fuori gli ombrelli dalle borse ai tantissimi golosi di pistacchio che a questa festa non sarebbero mai mancati. Venduto tutto quello che era esposto negli stand, con il bilancio della Sagra che ha superato ogni più rosea previsione. Una grande festa, insomma, “guarnita” dalla grande torta al pistacchio realizzata dai pasticceri di Bronte. Tante torte tradizionali sistemate in doppia fila a riempire un tavolo lungo ben 24 metri per circa 350 chili di torta complessivi. Ed a tagliarla per primi sono stati il presidente della Provincia regionale di Catania Giuseppe Castiglione ed il sindaco Pino Firrarello, alla presenza di numerosi ospiti fra cui i consiglieri provinciali Aldo Catania e Nello Cutuli, ed il consigliere comunale di Catania Nuccio Condorelli. “Chiudiamo una Sagra – ha affermato il senatore Firrarello – che se non fosse stata rovinata dalla pioggia vi avrebbe offerto una festa più coinvolgente. E’ vero anche che gli ultimi 2 giorni hanno fatto registrare un confortante record di presenze. Ormai il pistacchio e l’economia di Bronte sono legati in maniere inscindibile e la sua bontà ha provocato lo scoppio della pistacchiomania”. E se la festa è stata bella lo si deve soprattutto al contributo della Provincia regionale di Catania: “Il pistacchio di Bronte – ha affermato il presidente Castiglione – fa parte del pregiato paniere dei prodotti tipici dell’Etna. Prodotti che valorizzano il territorio. Non ha caso ci siamo battuti affinché l’Unione europea riconoscesse la Dop. Questa sagra è che un momento espositivo e di festa, ma dietro c’è il lavoro di tanti produttori, di pasticceri e di ristoratori”. Soddisfatto anche chi ha organizzato tutto, ovvero  l’assessore Melo Salvia: “Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato. – ha affermato – Anche questa volta il pistacchio ha vinto alla grande. La pioggia della prima sera un po ci ha scoraggiati, ma poi la Sagra ha avuto il sopravvento anche sul maltempo”.  Poi la festa è durata fino a notte fonda, allietata dai tanti spettacoli, ma soprattutto dal verde colore degli stand presi d’assalto dai tantissimi turisti.

L’Ufficio Stampa