BRONTE: LA SS 120 RESTA CHIUSA AL TRANSITO PERCORSO ALLUNGATO DI 8 KM

Resta chiusa la Ss 120 nel tratto Bronte-Cesarò, all’altezza del ponte Bolo sul fiume Simeto. Il livello delle acque del fiume è tornato normale e la carreggiata è stata pulita dagli operai dell’Anas, che hanno avuto il loro bel da fare per togliere il fango accumulato. Prima di consentire nuovamente ai veicoli di attraversare il fiume, però, bisogna attendere che i tecnici ispezionino la passerella e ne certifichino la solidità. «Dobbiamo – dice l’ispettore Anas, Francesco Famà – liberare le tubazioni sottostanti la passerella da tutti i detriti trascinati dall’acqua. Poi bisogna verificare che la furia delle acque non abbia provocato danni. Solo allora potremo riaprire l’arteria al transito». In verità, c’è anche un altro problema, ovvero lo smottamento che qualche chilometro più in là, verso Cesarò, sta impegnando i tecnici dell’Anas. Per adesso, quindi, gli automobilisti sono costretti ad allungare il percorso di ben 8 chilometri. La deviazione suggerita dall’Anas, infatti, costringe chi proviene da Randazzo a imboccare, in contrada Serra, la provinciale che conduce a Bronte. Una strada dove spesso, a causa delle curve e delle ridotte dimensioni, si sono verificati degli incidenti. Raggiunta Bronte, bisogna svoltare a destra sulla strada provinciale 165 fino a rimettersi sulla Ss 120. Un disagio che con la costruzione del nuovo ponte di Bolo non dovrebbe più verificarsi. L’attuale passerella, infatti, costruita nel 1987, quando il vecchio ponte è stato dichiarato inagibile, provoca l’effetto diga, innalzando il livello delle acque del fiume, che finiscono per superare la carreggiata.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 12-03-2010

MALETTO De Luca vicepresidente dell’Uncem
Il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, è stato nominato vicepresidente vicario dell’Uncem Sicilia (Unione nazionale Comuni comunità enti montani). Al centro del dibattito del neo Consiglio, il dissesto idrogeologico che sta interessando la Sicilia.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 12-03-201