BRONTE: LA CHIESA DI S. GIOVANNI TORNA AI FEDELI; CONCERTO DELLA BANDA S. BIAGIO

Tantissimi fedeli hanno gremito la chiesa di San Giovanni evangelista di Bronte, riaperta al culto dopo 2 anni di lavori di restauro. Alla cerimonia inaugurale ha partecipato l’arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina che ha officiato la Santa Messa alla presenza del vescovo di Mantova, mons. Roberto Busti e mons. Erminio De Scalzi, vescovo ausiliare di Milano. Presente il sindaco Pino Firrarello che si è battuto per ottenere il finanziamento per i lavori, il presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione ed il prof. Vincenzo Caruso. Prima della messa inaugurale il vicario foraneo mons. Nino Longhitano ha espresso la gioia per la riapertura della chiesa, ringraziando il sindaco per l’impegno profuso e l’architetto Luigi Longhitano che, con maestria, ha curato la progettazione del restauro della chiesa che sarà utilizzata anche come auditorium. “E’ bello – ha affermato il vescovo Gristina – riaprire una chiesa che permetterà anche alla città di riunirsi in preghiera e dibattere”. “Fin dall’inizio dei lavori, – ha affermato l’architetto Longhitano – la chiesa si è rivelata, una miniera di sorprese. Sotto il pavimento abbiamo rinvenuto antiche sepolture di monaci basiliani e ben nascosta un’antica tela del 700 della Madonna del Lume. Ma siamo rimasti esterefatti – ha concluso – dalla scoperta degli affreschi murali di chiara impronta seicentesca nell’altare maggiore”. Al restauro di alcune tele ha contribuito anche il club Rotary di Bronte. “E’un momento particolare – ha detto il sindaco Firrarello – che sogno da parecchio tempo. Oggi questa chiesa è esattamente come era una volta”. Sentito l’intervento del presidente Castiglione che ha ricordato quando frequentava la chies

BRONTE: ESIBIZIONE DELLA BANDA SAN BIAGIO

Applausi a scena aperta per il Corpo bandistico San Biagio di Bronte che, in un Teatro comunale gremito, si è esibito nell’ormai tradizionale concerto di fine anno. Diretta dal maestro Alessandro Sapienza, la banda, composta da oltre 40 elementi, ha suonato l’inno di Mameli, la vita è bella di Piovani, pezzi di classica e moderna.

Fonte “La Sicilia” del 02-01-2011