BRONTE: INIZIATI I LAVORI PER PROTEGGERE LE CONTRADE FIORITTA E SARACINELLE DAL TORRENTE SARACENA

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Il torrente Saracena nelle contrade Fioritta e Saracinelle di Bronte non farà più paura alle aziende agricole e zootecniche che nel 2005 hanno subito una violenta inondazione. Grazie al finanziamento di 270 mila euro concessi dall’assessorato regionale all’Agricoltura e Foreste, infatti, il Comune di Bronte e l’Ufficio speciale forestale hanno consegnato alle ditte “Carmelo Agosta” e “Mediterranea infrastrutture”, che si sono aggiudicati l’appalto, i lavori di realizzazione di robusti argini in contrada Fioritta e di ricostruzione della strada rurale divorata dalla furia delle acque del torrente 2 anni fa. Così sul posto oltre ai rappresentanti delle ditte sono arrivati il dott. Rosario Riggi direttore dell’ “Ufficio speciale difesa del suolo”, ed il dott. Aldo Bonina responsabile dell’ “Unita operativa difesa del suolo di Catania”, l’assessore comunale alla Protezione civile Vincenzo Sanfilippo ed il geometra dell’ufficio tecnico Angelo Spitaleri: “In contrada Fioritta – ci dice quest’ultimo – realizzeremo circa 500 metri di nuovi argini realizzati con gabbie di pietre. Oltre a ciò renderemo sicuro l’attraversamento di un piccolo affluente del Saracena. Circa 800 metri più a monte, invece, – continua – rifaremo la strada che le acque 2 anni fa ha portato via, proteggendola da un argine in pietra alto ben 5 metri”.  Il contratto – conclude il dott. Riggi – prevede che i lavori non durino più di 180 giorni, ma tenendo l’irruenza delle piogge invernali faremo il possibile per terminare prima”. Soddisfatti l’assessore Sanfilippo ed il sindaco sen. Pino Firrarello: “Ricordiamo ancora – hanno affermato – quando nel 2005 abbiamo dovuto garantire l’incolumità degli allevatori minacciati dall’esondazione del torrente. La collaborazione fra l’Assessorato regionale all’Agricoltura ed il Comune ha permesso a tutti noi di raggiungere oggi un traguardo concreto a salvaguardia delle nostre aziende zootecniche e del territorio. Per questo – concludono – ringraziamo l’assessore regionale Giovanni La Via e l’Ufficio speciale della Forestale per aver provveduto in tempi brevi a chiudere un iter burocratico che di norma è più lungo”