BRONTE: IL PROBLEMA FASCIA (O ASSESSORE) Di G. Costanzo

L'EPISODIO IN QUESTIONE
L’EPISODIO IN QUESTIONE

L’amministrazione Calanna e il problema della fascia. Chiamatelo se volete problema assessore In questi giorni nel nostro paese è scoppiato un piccolo caso relativo alll’utilizzo della fascia tricolore da parte di alcuni componenti dell’amministrazione Calanna. Un caso che potrebbe nascondere altri problemi in seno alla maggioranza dello stesso sindaco. In particolare l’assessore Biuso è stato, forse erroneamente, accusato di utilizzare la fascia tricolore in modo non consono, non tutti sanno che per l’uso della stessa vi è un regolamento ben preciso a livello nazionale che risale alla fine degli anni 90 e che prevede che in assenza del sindaco sia il vice ad utilizzarla, ma dove come nel caso in oggetto non vi sia neanche il vicesindaco o dove esso arrivi in ritardo (come dimostrato in questo caso) la rappresentanza dell’amministrazione comune può essere eseguita da altro componente che rappresenti lo stessa amministrazione. Quindi L’assessore Biuso non ha fatto niente di sbagliato. Ma guardiamo più a fondo il reale problema, l’attacco è venuto da uno degli esponenti del megafono partito che rappresenta il Governatore Crocetta e che nelle ultime elezioni comunali ha appoggiato la candidatura di Graziano Calanna, non riuscendo, numeri alla mano, a far scattare il seggio e quindi il consigliere. Oggi tutti sappiamo che al comune esiste una questione politica aperta che chiameremo “problema assessore”, una questione che a quanto pare brucia maggiormente agli esponenti della vecchia politica, quelli un po’ più legati alla poltrona. Ma il sindaco Calanna non si è chinato alle logiche della vecchia politica, grazie alla sua maggioranza bulgara ha tirato dritto, scrivendo lui la parola fine. Chi doveva andare a ricoprire quel ruolo, in politichese elementare, ha detto che non era interessato per motivi personali, ora dovrà dimostrare ai cittadini brontesi di avere a cuore il paese e non la sedia e di rispettare il patto di lealtà nei confronti del sindaco. L’assenza dell’assessore non provoca nessun problema per quanto riguarda la corretta funzione della macchina pubblica, ma un importante risparmio a livello economico e per le tasche dei cittadini. Vedremo nei consigli comunali che arriveranno se la maggioranza è unita o qualcuno fare il tiro basso al neo sindaco.

G. Costanzo

L'EPISODIO IN QUESTIONE
L’EPISODIO IN QUESTIONE

Un commento

  1. mi piacerebbe sapere chi sia l’autore del pezzo…un atto di cattivo gusto (è vietato dalla legge come lo stesso riporta) declassato a problema politico interno alla maggioranza (sic!).
    Il fatto è ancora più grave perché il vice sindaco in questione è una donna (altrimenti sarebbe finita “alle mani”). E adesso facciamo un po’ di chiarezza: l’assessore che ha rinunciato (e poi sono due…) lo ha fatto perché il sindaco, una volta eletto e fatto eleggere il presidente del consiglio (non a caso la giunta è stata nominata solo il giorno dopo del primo consiglio), non ha rispettato la parola data!!! (cosa vuol dire “vecchia politica…la parola è parola!) RISPARMIO ECONOMICO…vada a verificare l’autore quanto costa un assessore a Bronte…prima di parlare di generici RISPARMI legga le delibere e le determine fin qui pubblicate!!! Verifichi anche il costo del nuovo segretario…verifichi le unità di progetto per i dipendenti (alcuni…) che mancavano da 11-12 anni…e perché aumentare IMU sulle aree fabbricabili e dire di non aver ritoccato le tasse? Credo che da qui a qualche anno (purtroppo…) ne vedremo delle belle…nonostante le “tanti voci di regime”…

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