BRONTE: I SINDACI PROMUOVONO AZIONI CONTRO L’ABUSO DI ALCOOL NEI GIOVANI

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Centri di ascolto nelle scuole elementari e medie di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, gestiti da personale specializzato, tenteranno di prevenire il fenomeno dell’alcolismo fra i giovani. Queste le iniziative da contrapporre al fenomeno dell’alcolismo emerso in tutta la sua drammaticità dai test effettuati fra i giovani dall’Arcat (Associazione regionale club alcolisti in trattamento). A 3 giorni dalla consegna dei dati al sindaco di Bronte, Pino Firrarello, in qualità di sindaco capofila del distretto sanitario dell’Asp, che comprende anche gli altri Comuni, come annunciato dal presidente della Commissione consiliare alla Solidarietà sociale del Comune di Bronte, Maria De Luca, i rappresentanti dei 4 Comuni si sono riunti a Bronte per individuare le possibili iniziative da contrapporre al fenomeno. Dai dati dell’Arcat è emerso, infatti, che su 555 test effettuati nell’intero territorio  il 20,7% degli uomini, il 12,5% delle donne e l’1,9% dei minori avevano bevuto più di quanto la legge impone per mettersi,per esempio, alla guida. All’incontro, insieme con Maria De Luca ed il dirigente dell’area Politiche sociali del Comune di Bronte, Biagio Meli, hanno partecipato il sindaco di Maletto, Pippo De Luca, l’assessore alla Solidarietà sociale del Comune di Maniace, Antonino Cantali ed il dirigente del Comune di Randazzo, Salvatore Salmeri. L’intera assemblea ha concordato con il presidente Maria De Luca sul fatto che i dati siano allarmanti e che è dovere dei Comuni intervenire, tentando di fronteggiare il fenomeno. Alla fine è stato deciso di attingere ai fondi della 328 per istituire i centri di ascolto che aiutino i giovani a fuggire non solo dall’alcol, ma anche da altre devianze. “Abbiamo deciso di aprire dei centri di ascolto nelle scuole elementari e medie dei 4 Comuni – afferma il presidente Maria De Luca – dove personale specializzato affronterà con i bambini stessi il problema, spiegando loro a cosa si va incontro bevendo sostanze alcoliche. Si tratta di una misura già prevista nel piano sociale della legge regionale 328, per cui l’assemblea dei sindaci aveva deciso di stanziare circa 6000 euro che adesso sono tornati utili per iniziare una vera e propria battaglia contro un fenomeno che non vogliamo assolutamente che dilaghi. Cominciamo dalle scuole elementari e medie – ha proseguito la De Luca – perché riteniamo doveroso iniziare dai ragazzi che rappresentano le fasce più deboli e quelli che costituiranno la società del domani. Ovviamente – ribadisce – coinvolgeremo i dirigenti scolastici per un servizio che tutto sommato è simile a quello che il Sert effettua nelle scuole superiori con buoni risultati”. “Agli specialisti – ha aggiunto il resto dell’assemblea – chiederemo di curare particolarmente il fenomeno dell’abuso di sostanze alcoliche, ma di non trascurare le altre devianze come il fumo. Per noi – hanno concluso – ogni tipo di devianza e sinonimo di un disagio che va seguito”.

L’Addetto stampa Gaetano Guidotto