BRONTE, FIRRARELLO: “SI VUOLE FAR MORIRE L’OSPEDALE”

Dopo il corteo di protesta assieme ai colleghi sindaci del comprensorio per dire no al ridimensionamento dell’ospedale “Castiglione Prestianni” di Bronte, il sindaco di Bronte Pino Firrarello ha scritto una lettera all’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, per ricordare l’importanza del nosocomio brontese ed il danno che l’intera collettività subirebbe dal suo ridimensionamento: “Scrivo – inizia il sindaco – per rassegnarle tutto il mio disappunto per l’incresciosa realtà nella quale si trova l’ospedale di Bronte, che giova specificare, è un presidio ospedaliero ubicato in zona montana, a servizio di 7 Comuni, tutti ubicati tra gli 800 e 1.100 metrisul livello del mare. Questo ospedale, – spiega Firrarello – nel 2008 vantava 120 posti letto e nessuno mai pensava di doverne aggiungere altri. In questo senso – aggiunge – i lavori di ristrutturazione previsti avrebbero consentito solo una migliore organizzazione dei servizi di diagnosi e cura. Bene – ribadisce – questi lavori sono stati appaltati nel 2006, ma nonostante dovessero essere completati appena 2 anni dopo, ancora proseguono con estrema lentezza.  Il direttore generale dell’Asp di Catania, dott. Giuseppe Calaciura, ci dice che non potranno essere consegnati prima del 2012. Un ritardo inverosimile, più del doppio di quanto previsto nel contratto stipulato”. In verità Firrarello per i ritardi sui tempi di consegna dei lavori aveva già protestato: “Intuendo giàda tempo – infatti, scrive nella lettera – i ritardi ho provveduto ad effettuare ben cinque verifiche con l’attuale e con il precedente direttore generale Antonio Scavone, chiedendo ed ottenendo la redazione di crono programmi che scandissero i tempi di consegna dei lavori. Crono programmi che non sono stati mai rispettati, come non si conosce che fine abbia fatto il cospicuo ribasso d’asta, che, ragionevolmente, si pensava di utilizzare per l’acquisizione degli arredi e per l’aggiornamento tecnologico del quale il nosocomio ha estremo bisogno”. Per Firrarello non solo il prolungamento dei lavori di ristrutturazione, ma anche il nuovo piano sanitario abbassano il livello dei servizi ospedalieri nel territorio: “Nel decreto da Lei emanato – infatti ribadisce Firrarello – questo ospedale dovrebbe avere una dotazione di 69 posti letto che considero insufficienti a soddisfare la domanda di assistenza del bacino di utenza. Oltre a ciò attualmente all’ospedale mancano i direttori di Anestesia, Ostetricia, e Ginecologia e quelli di Urologia e di Patologia Clinica operano part – time. La Medicina Generale si è vista privata recentemente di due dirigenti medici, ed il Pronto soccorso e così carente di medici, che è stato necessario reclutarli dalla Divisione di Medicina generale”. Poi Firrarello si rivolge direttamente all’assessore: “Penso che Lei, in buona fede, riteneva di disegnare una Sanità più efficiente e priva di sprechi. Chi scrive ha l’impressione che questo modello,purtroppo, non è stato realizzato. Per questo la invito a visitare in incognito una qualunque struttura pubblica sanitaria della nostra Regione, avrà l’opportunità di verificare la qualità percepita dai siciliani. Non è superfluo – conclude – ricordare coma la Sanità pubblica debba “erogare assistenza” e, vista l’importanza, abbandonare l’ospedale di Bronte, così come si sta verificando, al fine di farlo morire lentamente, dovrebbe ripugnare a ogni coscienza civile. La ringrazio per quanto farà”.

L.S.  Fonte “La Sicilia” del 21-01-2011