BRONTE: DOMANI CELEBRAZIONI PER UNITA’ D’ITALIA; PASSAGGIO DEL “RAID DEI 1000”

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Iniziano domattina, a Bronte, i festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il sindaco Pino Firrarello ha allestito un programma che va al di la del semplice convegno commemorativo (previsto per giovedì). Domattina, infatti, tutti i ragazzi delle scuole della cittadina, dopo il corteo lungo via Umberto, intorno a mezzogiorno in piazza Spedalieri avranno la possibilità di ascoltare in collegamento telefonico Sabrina Sergio Gori, sindaco del Comune di Quarrata (nelle foto a destra), in provincia di Pistoia, che ha intitolato a Bronte una piazza della sua cittadina, per ricordare quanto accaduto nel 1860. «Festeggiamo“Unità d’Italia – dice il sindaco Firrarello – ringraziando Quarrata ed il suo sindaco per questo gesto che unisce in tutti i sensi le due comunità, distanti geograficamente, ma fortemente uniti sotto la bandiera italiana». I ragazzi delle scuole così potranno ascoltare il saluto del sindaco toscano, in un simbolico abbraccio che accoglie tutta l’Italia da nord a sud. Alle ore 18.00 di Giovedì intanto, nell’auditorium del Real Collegio Capizzi, è prevista una conferenza commemorativa del 150° anniversario con la partecipazione dei professori Enrico Iachello e Biagio Saitta dell’Università di Catania.

“RAID DEI 1000”. MOTOCICLETTE CON IL TRICOLORE

Stanno unendo l’Italia con il rombo dei motori delle proprie motociclette, tutte italiane e per l’occasione colorate dal tricolore. Sono gli oltre 50 motociclisti “guzzisti”, provenienti da tutta Italia, che hanno organizzato “Il raid dei 1.000”. Partiti in moto da Quarto, come Garibaldi hanno affrontato il Tirreno in nave per arrivare in Sicilia e toccare, sempre in moto, le tappe più importanti del passaggio delle “Camice rosse”. E così, grazie all’associazione “Guzzisti dell’Etna” di Acireale, presieduta da Gregorio Nastasi, la carovana si è fermata a Bronte, per ricordare i tragici fatti del 1860, quando Bixio represse nel sangue la rivolta dei contadini che rivendicavano le terre. E proprio in piazza San Vito, teatro della fucilazione, il presidente nazionale dell’associazione, il monzese Mario Ariosto, ha deposto un mazzo di fiori bordati dal tricolore sotto il monumento che ricorda tutti i Caduti del 1860. «In Lombardia – ha affermato quest’ultimo – viviamo la festa dell’Unita d’Italia con lo stesso spirito con cui la vivete voi. L’Italia unita è un valore che noi, attraverso questo viaggio, intendiamo ulteriormente sancire». I motociclisti sono stati accolti dall’assessore comunale alla Cultura, Enzo Bonina, mentre padre Alessandro Bartolotta ha benedetto le moto della carovana: «E’ doveroso ringraziare i “Guzzisti” – ha affermato l’assessore – per essersi ricordati di un episodio del passaggio di Garibaldi che la storiografia tradizionale ha voluto per anni nascondere». L. S. Fonte “La Sicilia” del 15-03-2011