BRONTE: AIUTO AI BISOGNOSI, E LA RICETTA PER AIUTARE I GIOVANI

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Parte la nuova programmazione dei servizi sociali previsti con i fondi della legge 328. I sindaci dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, insieme al direttore del Distretto sanitario di Bronte, Carmelo Distefano, si sono riuniti a Bronte nella sala consiliare di Bronte, ospiti dell’assessore Maria De Luca, per dare inizio alla nuova programmazione che sarà decisa alla fine di una serie di incontri. «Il nostro obiettivo – afferma l’assessore De Luca – è fornire servizi alle famiglie, ai minori, disagiati e disabili. Inviteremo tutte le associazioni e le parti sociali interessate, affinché possano emergere le reali emergenze di un piano di zona che vogliamo corrispondente alle esigenze del territorio esattamente come quello precedente, premiato dalla Regione siciliana con un ulteriore finanziamento di 700 mila euro». Una proposta è giunta dal dott. Distefano: «Uno degli aspetti fondamentali – afferma – può essere il punto unico di accesso per gli utenti. Un ufficio informazioni unificato che dia notizie sui servizi sanitari e sociali. Per essere chiari – conclude il dott. Distefano – il nostro Urp e lo sportello Informa famiglia del Comune potrebbero per esempio unificarsi».
L. S. fonte “La Sicilia” del 05-03-2009 

Si è svolto a Bronte, presso l’auditorium del Real Collegio Capizzi, un interessante incontro dibattito organizzato dal liceo della Comunicazione sull’«Emergenza educativa». Alla presenza del rettore del Collegio, padre Giuseppe Zingale e di monsignor Antonino Longhitano, vicario foraneo del 150° vicariato pastorale dell’Arcidiocesi di Catania, il dott. Carmelo Indriolo ha moderato l’incontro di fronte ai ragazzi del liceo ed ai loro genitori, particolarmente attenti alla relazioni del giornalista de «La Sicilia» Giuseppe Di Fazio e di mons. Giuseppe Baturi. Presente anche il prof. Mario Fioretto, con la rappresentante di Istituto, Chiara Destro, che ha ricordato l’atto vandalico che ha provocato danni allo Scientifico di Bronte: «Ci siamo domandati – ha affermato – il perché di un’azione che condanniamo». «Don Giussani – ha affermato il prof. Fioretto – scrive che il grande problema della società è educare i giovani». «L’emergenza educativa è forse la prima emergenza. – ha affermato il giornalista Di Fazio – è la difficoltà degli adulti a comunicare ai giovani le ragioni del vivere, con il risultato che alla fine questi vivono un malessere. Bisogna ripartire non solo dalle regole, ma da adulti che hanno la capacità di coinvolgere i giovani in progetti ideali».

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 05-03-2009